Le nuove disposizioni in materia di attestazioni SOA per i consorzi stabili introducono importanti chiarimenti sulle modalità di qualificazione e su cosa debba essere esplicitamente riportato nei certificati. L’obiettivo è quello di garantire maggiore trasparenza sull’origine dei requisiti utilizzati dai consorzi per partecipare alle gare pubbliche, distinguendo con precisione tra quelli maturati direttamente dal consorzio e quelli acquisiti attraverso le imprese consorziate. Questo cambiamento mira a evitare ambiguità nella fase di gara e ad assicurare una corretta corrispondenza tra requisiti dichiarati e capacità esecutiva reale.
Le modalità di qualificazione oggi previste sono tre, ciascuna con caratteristiche e implicazioni operative differenti:
Cumulo libero dei requisiti: il consorzio può sommare i requisiti SOA delle consorziate, ottenendo così la propria attestazione. Tuttavia, se in fase di gara vengono specificate consorziate esecutrici per l’esecuzione dei lavori, queste devono essere autonomamente qualificate per le categorie richieste, oppure avvalersi di altri soggetti qualificati. Il cumulo, quindi, resta valido ai fini dell’attestazione generale del consorzio, ma non è più sufficiente in fase esecutiva per garantire l’idoneità tecnica delle imprese designate.
Avvalimento stabile: il consorzio utilizza in modo continuativo e strutturale le risorse tecnico-organizzative delle consorziate, come personale e attrezzature. In questo caso i requisiti sono considerati propri del consorzio, anche se originariamente provengono dalle imprese aderenti. Questa modalità rafforza il ruolo del consorzio come soggetto autonomo, in grado di partecipare ed eseguire direttamente gli appalti, pur continuando a beneficiare del supporto stabile delle consorziate.
Requisiti propri: il consorzio ottiene l’attestazione esclusivamente in base alla propria esperienza esecutiva e alle proprie risorse, ovvero lavori svolti con la propria organizzazione, utilizzo di mezzi propri e personale assunto direttamente. Solo i requisiti così maturati possono essere utilizzati per prestare avvalimento ad altri operatori economici, rappresentando un elemento distintivo di solidità e indipendenza operativa.
Da ora in poi, gli attestati SOA dei consorzi stabili devono riportare chiaramente, in una sezione dedicata, quali categorie e classifiche sono state conseguite in proprio dal consorzio. Questa indicazione è fondamentale per le stazioni appaltanti, poiché consente di verificare in modo immediato quali qualificazioni possono essere effettivamente spese in gara, sia per l’esecuzione diretta sia per eventuali prestiti a terzi.
Le nuove regole mirano a tutelare la correttezza e la trasparenza nel sistema degli appalti pubblici, assicurando che la qualificazione SOA rifletta realmente la struttura, l’esperienza e le capacità operative del consorzio. Una riforma attesa che rafforza l’affidabilità del sistema, valorizzando i consorzi stabili realmente operativi e promuovendo una competizione più equa e responsabile.