Certificazione responsabilità amministrativa Dlgs 231/2001

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Studio Lorenzoni 4 consulting

La normativa antinfortunistica ha subito importanti aggiornamenti negli  ultimi anni, introdotti in particolare dalla Legge 123/07 dal D. Lgs 81/08  modificato dal D. Lgs. 106/09

Tali articoli si basano sulla prevenzione del rischio in azienda e che di conseguenza implicano la partecipazione del datore di lavoro e dei lavoratori nell’adozione degli adempimenti e misure di prevenzione e protezione per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. 

Tali normative hanno ampliato l’interesse verso le tematiche legate all’ antinfortunistica introducendo novità importanti come la “colpa amministrativa”. Essa concerne nell’introduzione del reato di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime commessi in merito alla violazione delle norme antinfortunistiche o legate alla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro (art. 589 e 590 c.p.). tra quelle per cui è applicabile il D. Lgs. 231/01, ossia la norma italiana che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di responsabilità giuridica. In sostanza, l’azienda che abbia tratto un vantaggio dalla condotta che ha portato al reato, viene oggi ritenuta co-responsabile del reato stesso che comunque dal punto di vista penale è ancora attribuito ad una o più persone fisiche. 

 

L’azienda ha facoltà di scegliere se dotarsi o meno di un Modello Organizzativo 231/01, ma esserne provvisti è consigliato al fine di evitare di incorrere in sanzioni importanti, e rischiare di mettere in difficoltà l’intera organizzazione aziendale, specialmente in ambito di salute e sicurezza ed ambientale.

Dal 1 giugno 2013 è divenuto obbligatorio il DVR – Documento di Valutazione Rischi per tutte le imprese con almeno un dipendente. Il DVR deve essere redatto dal datore di lavoro insieme al  responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSSP) e del medico, previa consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS/RLST).

Il DVR ha lo scopo di tutelare la salute la sicurezza dei lavoratori secondo la normativa e deve essere predisposto entro 90 giorni dall’inizio di ciascuna unità produttiva e in ogni situazione in cui operi almeno un lavoratore, distinto dallo stesso datore, indipendentemente dalla tipologia contrattuale e dal compenso. L’articolo 55 del D.Lgs. 81 del 2008 prevede una serie di sanzioni in caso di violazioni relative alla elaborazione del DVR.

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